
Le Città del Tufo, Sorano, Sovana e Pitigliano, rappresentano uno dei tesori più affascinanti della Toscana meridionale, immerse in un paesaggio unico caratterizzato da colline ricoperte di boschi, vallate scavate nel tufo e un’atmosfera che sembra sospesa nel tempo.
Questi borghi, situati nella Maremma toscana al confine con il Lazio, sono noti per la loro architettura medievale, le origini etrusche e la straordinaria integrazione con il territorio circostante, che li rende una meta ideale non solo per gli amanti della storia e della cultura, ma anche per gli appassionati di cicloturismo e di attività all’aria aperta.
Purtroppo i tratti suggestivi delle "Vie Cave", antiche strade scavate nel Tufo sono risultati troppo difficili per le nostre abilità e le nostre E-MTB; consigliamo quindi la loro percorrenza in bici solo agli esperti.
Noi le affronteremo prossimamente con i nostri scarponi da trekking.
VIDEO, MAPPA E GPX ALLA FINE DELLA PAGINA
Sorano

Sorano, definito la “Matera della Toscana” per le sue case arroccate sulla roccia tufacea, è un borgo medievale di rara bellezza, dominato dall’imponente Fortezza Orsini, una struttura difensiva risalente al XIV secolo che oggi ospita un museo e offre una vista mozzafiato sulla vallata circostante. Il centro storico di Sorano è un labirinto di vicoli stretti, scalinate e archi, con case in pietra che sembrano emergere direttamente dalla roccia.
Tra le attrazioni principali spiccano il Masso Leopoldino, un bastione fortificato che domina il paese, e le Vie Cave, antichi percorsi etruschi scavati nel tufo che collegano Sorano alle altre città del tufo; questi sentieri, oggi perfetti per escursioni, offrono un’esperienza unica, tra pareti rocciose alte fino a 20 metri e una vegetazione rigogliosa, percorsi suggestivi se percorsi camminando, estremamente difficoltosi se affrontati in bici, consigliamo in tal caso mezzo adeguiato e ottima preparazione. Noi abbiamo preferito non rischiare.
Lasciata Sorano e le sue bellissime suggestioni alle nostre spalle proseguiamo per un breve tratto lungo la via asfaltata fino al bivio che ci porta su di uno sterrato facile e compatto; qui in assoluta tranquillità, lontani da un traffico che comunque oggi è quasi inesistente affrontiamo lo spazio che si separa dalla prossima meta.
Annotiamo solamente un incontro ravvicinato con dei pastori maremmani che, rilevata la nostra inoffensività, si limitano ad abbaiarci contro; I cani sono al di la di una recinzione ma che nei pressi della strada pubblica che stiamo impegnando è stato abbattuto.
In questi casi consigliamo una andatura lenta e nel caso si avvicinino, di scendere dalla bici per farsi identificare come umani e procedere lentamente senza gesti inconsulti, frapponendo la bici tra voi e loro, resta comunque da capire perché il transito su di una strada pubblica debba essere limitato/impedito da soggetti privati. Questo non sarà l'unico incontro con i pastori maremman di oggi...
Sovana

Piccolo borgo di origine etrusca, è un gioiello storico e artistico, inserito nel circuito dei “Borghi più belli d’Italia”.
Questo antico centro, che fu un importante insediamento etrusco e poi medievale, conserva un fascino straordinario, con la sua Piazza del Pretorio, circondata da edifici storici come il Palazzo dell’Archivio, la Chiesa di Santa Maria e il Palazzo Bourbon del Monte.
La Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, con la sua architettura romanico-gotica, è uno degli esempi più significativi dell’arte medievale in Toscana.
Sovana è anche famosa per le sue Necropoli Etrusche, tra cui la Tomba Ildebranda, un monumento funerario scavato nel tufo che ricorda un tempio greco.
Le Vie Cave, che partono da Sovana, sono un’attrazione imperdibile per i cicloturisti (in MTB e esperti), offrendo percorsi suggestivi tra storia e natura.
Lo spazio che ci separa dalla prossima meta potrebbe essere superato percorrendo uno sterrato largo e compatto che arriva nei pressi di Pitigliano, la strada che è pubblica (come confermato dalla famiglia contadina che incontriamo lungo la via, nei pressi della loro abitazione) risulta però impercorribile dato che poco prima del rientro sulla via principale, nei pressi della Piccola Gerusalemme, si frappongono tra noi e la meta tre grossi e arrabbiati Maremmani, schierati in difesa del gregge che pascola a cavallo della via.
Impensabile proseguire puntandoli direttamente risultando dichiaratamente offensivi, non resta quindi che tornare sui nostri passi, ringraziando mentalmente (ma non solo) la civiltà e l'arroganza di chi si appropria indebitamente del pubblico patrimonio; e non stò parlando dei cani, che, ovviamente, fanno solo quello per cui sono stati addestrati.
Pitigliano

Pitigliano, la più grande delle tre città del tufo, è un borgo spettacolare che sorge su uno sperone di roccia tufacea, con case che sembrano emergere dalla pietra e creano un effetto scenografico unico.
Conosciuta come la “Piccola Gerusalemme” per la sua storica comunità ebraica, Pitigliano custodisce un ricco patrimonio culturale, tra cui il Ghetto Ebraico con la sua sinagoga, il Palazzo Orsini, l’acquedotto mediceo e la rinascimentale Fontana delle 7 Cannelle.
Il centro storico è un dedalo di vicoli, botteghe artigiane e cantine scavate nel tufo, dove è possibile degustare i vini locali, come il celebre Bianco di Pitigliano; anche qui le Vie Cave rappresentano un’attrazione imperdibile, con percorsi trekking e ciclabili che si snodano tra pareti di tufo e una natura incontaminata.
Il rinetntro da Pitigliano a Sorano non regala nuove sorprese, il previsto passaggio dai sentieri viene nuovamente evitato grazie ad un approfondimento che visualizza la difficoltà degli stessi; sarà per la prossima volta e per i nostri scarponi da trekking.
Sorano ci regala qualche minuto di tranquillità e di riposo davanti ad un buona birra (il Nero) e una cioccolata calda (Lady Hawke), prima di tornare al Doblò, caricare le E-Bike e rintrare vcerso casa, soddisfatti della nuova "conquista"
Le Città del Tufo sono una meta ideale per il cicloturismo, grazie alla loro rete di percorsi che uniscono storia, cultura e paesaggi mozzafiato.
Le Vie Cave, antiche strade etrusche scavate nel tufo, sono perfette, per i più esperti, per escursioni in bicicletta, offrendo un’esperienza unica tra pareti rocciose, vegetazione lussureggiante e un’atmosfera carica di mistero.
I sentieri collegano Sorano, Sovana e Pitigliano, permettendo di scoprire non solo i borghi, ma anche le necropoli etrusche, le chiese rupestri e i panorami della Maremma toscana.

Le radici antichissime, che risalgono agli Etruschi, sono suggestivamente testimoniate le numerose necropoli, tombe e vie cave sparse nel territorio, durante il Medioevo, questi borghi divennero importanti centri fortificati, sotto il controllo di famiglie nobili come gli Aldobrandeschi e gli Orsini, che lasciarono un’impronta indelebile nella loro architettura.
Oggi, Sorano, Sovana e Pitigliano sono custodi di un patrimonio storico e culturale unico, con musei, chiese e palazzi che raccontano secoli di storia.
Oltre alla loro ricchezza storica e paesaggistica, le Città del Tufo sono rinomate per la loro enogastronomia, con prodotti tipici come il Bianco di Pitigliano, l’olio extravergine d’oliva e i formaggi locali.
I borghi ospitano numerosi eventi tradizionali, come la Festa del Tortello a Sorano i primi di giugno, e il Settembre Di-Vino a Pitigliano, che celebrano le antiche tradizioni contadine e attirano visitatori da tutta Italia.
Le Città del Tufo – Sorano, Sovana e Pitigliano – sono una destinazione perfetta per chi cerca un viaggio tra storia, cultura e natura, con percorsi cicloturistici che permettono di scoprire un territorio ricco di fascino e suggestioni.
Che si tratti di esplorare le Vie Cave, visitare le necropoli etrusche o degustare i prodotti tipici, queste città offrono un’esperienza indimenticabile, nel cuore di una delle regioni più belle d’Italia. Ideali per un weekend o un soggiorno più lungo, le Città del Tufo sono una meta da non perdere per chi vuole vivere l’autenticità della Toscana più nascosta e affascinante.
Video, mappa e GPX dell'itinerario
ATTENZIONE: LE VIE CAVE SONO SOLO PER CICLISTI ESPERTI
il file GPX e la mappa sono completi di tutto il percorso che abbiamo fatto, comprese le discese alle vie cave e conseguente ritorno causa eccessiva difficoltà; in un punto tra Sovana e Pitgliano inoltre siamo dovuti tornare sui nostri passi causa Pastori Maremmani liberi sulla strada pubblica
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