Vienna è una romantica meta da tempo agognata e subito accettata con gioia da entrambi i partecipanti al viaggio, una straordinaria cittadina situata nell'estremo est dell'Austria dove arriviamo nel tardo pomeriggio dopo un viaggio tranquillo e senza sorprese.
Percorsi a passo veloce le poche centinaia di metri che si separano dalle principali attrattive cittadine iniziamo la nostra esplorazione della città ammirando le imponenti torri che svettano sul Municipio e che dominano la piazza.
La partenza un po' più rilassata, dopo le fatiche della giornata precedente, ci vede comunque in sella circa alle ore 08.30 dopo la solita abbuffata per colazione. La principale meta odierna, ben conosciuta dai presenti, è a buon ragione un mito assoluto nell'immaginario mototuristico (e non solo), ma prima di affrontarla attraverseremo un nuovo valico.
L'orario di partenza rispecchia più o meno quello della giornata precedente, sono circa le ore 08.00 quando abbandoniamo il nostro albergo dopo avere consumato una lauta colazione, alle nostre spalle lo Julierpass di fronte l'Albulapass e lo stravolgimento dell'itinerario previsto per la giornata. Nel programma originale infatti avremmo dovuto raggiungere il valico dello Julier per poi tornare indietro verso St Moritz e risalire l'Albulapass da sud, in un progressione che ci avrebbe poi portato,
Scendere in valle e' come spegnere la magia che mi ha accompagnato in questi giorni, la bellezza della valle e dei suoi castelli contornati dalle alte vette non e' paragonabile al senso di libertà e di pace che percorrere i passi mi ha regalato
L’uomo sogna lo spazio e galassie lontane, le stelle come nuova conquista, ma non si rende conto che l’infinito e’ sotto i suoi piedi, esplorare il pianeta in ogni suo più remoto angolo richiederebbe un numero infinito di vite, ma forse proprio perchè non le abbiamo sogniamo di correre lontano, oltre le nostre possibilità nell'illusione di trovare altrove ciò che non possiamo comprendere qui
Egoismo, individualismo, voglia di solitudine, in tanti modi si potrebbe definire lo stato d'animo che mi ha spinto a partire ed a regalarmi questa avventura, ma forse, in fondo, e' stata solo la voglia di vedere chi sono diventato dall'ultima volta che ho potuto parlare con me stesso per un tempo sufficientemente lungo da far si che le emozioni abbattessero la barriera che le convenzioni, e la nostra vita moderna, hanno eretto tra chi sembriamo e quello che veramente siamo......